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. Articoli . Cos'è la crittografia? è legale usarla?
| Il tema della sicurezza e della privacy non
è certo una novità dei tempi moderni. Da sempre l'uomo ha cercato il
modo di proteggere i suoi segreti e la sua vita privata. Come non
ricordare certi romanzi ambientati nella Francia degli imperatori, dove
la ghigliottina era strumento di uso frequente, e le dame facevano di
tutto per proteggere l'identità dei loro innamorati facendo ricorso
agli espedienti più strani ? I primi esempi di uso della Crittografia
si hanno addirittura all'epoca dell'impero romano, quando Giulio Cesare
usava una chiave che potremmo definire "rot-3" per cifrare i suoi
messaggi, ossia "scalava" le lettere di 3 posizioni (la A diventava C,
la B diventava D e cosí via ...) Da questi primi episodi ovviamente è
passato molto tempo, e le tecniche di crittografia si sono molto
evolute. Si è passati attraverso segnali di fumo, corde con nodi
particolari, inchiostri simpatici ecc. fino a tecniche di crittografia
basate su macchine meccaniche prima (come la tedesca ENIGMA della
seconda guerra mondiale) e computers poi. Attualmente ci sono parecchi
algoritmi di crittografia che usano la grande potenza di calcolo dei
moderni calcolatori elettronici, cosí come gli stessi calcolatori sono
impiegati nella "criptoanalisi", ossia nel tentativo
di decifrare quello che è stato codificato da altri. |
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Cos'è la crittografia?
Per crittografia si intende quella tecnica che
permette di "cifrare" un messaggio rendendolo incomprensibile a tutti
fuorchè al suo destinatario. In generale i due processi principali che
vengono applicati in crittografia si dividono in "cifratura" e
"codifica". La cifratura lavora sulle lettere "individuali" di un
alfabeto, mentre una codifica lavora ad un livello semantico più
elevato, come può essere una parola o una frase.
Ogni sistema di crittografia ha due parti essenziali: un
algoritmo (per codificare e decodificare) e una "chiave", la
quale consiste di informazioni che, combinate con il testo "in chiaro"
passato attraverso l'algoritmo, vi darà poi il testo codificato. In
ogni moderno sistema di crittografia si assume che l'algoritmo sia
conosciuto dai potenziali "nemici", quindi la sicurezza di un sistema
risiede solo ed esclusivamente nella segretezza della chiave.
Il nostro obiettivo è quello di tradurre un linguaggio in chiaro in un
nuovo "linguaggio" che non può essere compreso e/o tradotto senza le
informazioni supplementari fornite dalla chiave. Idealmente il nostro
testo dovrebbe apparire come una serie di lettere o simboli casuali ...
(random). Il nostro principio guida sarà quello di aumentare
l'incertezza del criptoanalista il più possibile.
La prima considerazione nella sicurezza di un sistema di crittografia
riguarda la lunghezza della chiave. Se noi usiamo una chiave troppo
corta (se comparata alla lunghezza del testo in chiaro) molto
probabilmente l'algoritmo da noi usato, arrivato ad un certo punto
della codifica, dovrà ripetere dei caratteri, o delle sequenze di
caratteri, fornendo così uno schema che il criptoananlista potrebbe
sfruttare per compiere il suo lavoro. Se la cosa dovesse ripetersi
molte volte il criptoananalista potrebbe avere abbastanza materiale in
mano per poter ottenere la nostra chiave. Un altro fattore importante
da tenere in considerazione è il numero di chiavi che il mio algoritmo
ammette. Se il mio algoritmo ammettesse, ad esempio, 10000 chiavi, io
posso stare certo che un "nemico" dotato di mezzi di calcolo anche
modesti potrebbe provarle tutte in un lasso di tempo accettabile,
vanificando quindi il mio sistema di crittografia. Questo approccio
(ricerca esaustiva su tutte le chiavi possibili) viene chiamato
approccio di "forza bruta". Questo introduce il concetto del "fattore
lavoro", necessario per rompere un sistema di crittografia. In
linea di principio un sistema sicuro in assoluto NON esiste. Ma se noi
possiamo fare in modo che il fattore lavoro necessario per romperlo sia
il più alto possibile molto probabilmente ci saremo messi al riparo
dalla grande maggioranza degli attacchi e/o degli occhi indiscreti.
Anche perchè il nostro avversario prima di lanciarsi nel
tentativo di decodifica di un sistema complesso molto probabilmente
eseguirà un bilancio costi-benefici. Se il beneficio che esso potrà avere dalla
decodifica del nostro messaggio è inferiore allo sforzo (anche
economico) che deve sostenere per decodificarlo (o per tentare di
farlo) molto probabilmente lascerà perdere.
E' legale usare tecniche
crittografiche sul proprio computer?
Un programma di crittografia è personale ed è
privato. Non c'è niente di sbagliato nel voler affermare il
proprio diritto alla riservatezza. La riservatezza è parte della nostra
vita ed è garantita dalla Costituzione.
Ma essendo voi cittadini rispettosi della legge
senza nulla da nascondere , perchè non spedite sempre la vostra posta
usando le cartoline? Perchè richiedere un mandato se la
polizia vuole perquisire la vostra casa? State cercando di nascondere
qualcosa? Vi dà fastidio se qualcuno ascolta le vostre telefonate? E se
scoprite vostra madre, padre, fratello, sorella... che vi ascolta da
dietro la porta, come reagite? Li rimproverate? In fondo non state
dicendo nulla di male ... Siete in malafede? O forse paranoici? No,
state semplicemente affermando il vostro diritto alla privacy. Voi
avete pieno diritto di conversare in pace, senza essere spiati da
altri, o di memorizzare dati sui vostri dischi rigidi senza il timore
che tali files possano essere letti da qualcun altro.
Morale della favola
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non è
assolutamente illegale crittografare i nostri documenti, la posta
elettronica o i files su hard disk.
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non è
assolutamente illegale voler preservare riservatezza e privacy sui siti
che si visitano o su ciò che si scarica da Internet
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è illegale
invece crittografare contenuti illegali che siano documenti, email o
files su hard disk
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è illegale
crittografare sul proprio hard disk file illegali scaricati da Internet
come ad esempio audio o video files di opere coperte da diritto di
autore
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generalmente
la crittografia applicata a contenuti illegali costituisce un
aggravante per il reato stesso
Ora passiamo ad analizzare
più in dettaglio PGP e PGPdisk per capire cosa sono e come
funzionano.

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