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. Articoli . Cos'è e come funziona PGPdisk?
PGP ( Pretty Good
Privacy ..in italiano "una privacy
niente male") è un software di cifratura sviluppato da Phil Zimmermann ( foto a lato, HomePage),
ingegnere del software il quale ha messo a libera
disposizione sia il programma compilato sia i sorgenti, cosicchè
chiunque può visionare ed eventualmente modificare (se ne è in grado e
previa autorizzazione di Zimmermann stesso) il codice di PGP. PGP è
pertanto gratuito per un uso privato e non soggetto a nessuna forma di
registrazione.
PGP è un pacchetto che contiene diversi tool
capaci di criptare diversi tipi di files/documenti. Per gli scopi di
questa guida concentreremo la nostra attenzione su un particolare tool
del pacchetto chiamato PGPdisk che ci permetterà di
creare il nostro disco criptato nel quale memorizzeremo i files
importanti.
In ambiente Windows vengono utilizzati i
filesystem
FAT (File Allocation Table) ed
NTFS (New Technology FileSystem). Il primo non offre la
minima protezione per i file, in quanto chiunque ha accesso al sistema,
ha accesso a tutti i dati. Un passo avanti è stato compiuto con
l'introduzione di NTFS, il quale permette di gestire politiche user
based e group based di accesso ai file. Con specifici software, è,
però, possibile eludere questo sistema di protezione, riuscendo a
compiere operazioni di più basso livello su settori dell'hard disk.
Fortunatamente, sono stati sviluppati software dedicati (come PGPdisk)
per la cifratura di determinate aree del disco, cifratura
che si traduce, in pratica, nell'illegibilità dei dati.
In genere quando un'applicazione ( ad esempio
un software peer-to-peer ) vuole effettuare un'operazione di
lettura/scrittura su disco, fa una richiesta al sistema operativo ( in
gergo informatico system call ) il quale la inoltra
al driver di periferica interessato. E' quest'ultimo ad effettuare
l'operazione vera e propria. La figura 1 mostra l'interazione appena
descritta.

figura 1
PGPdisk crea un'unità disco virtuale
la quale viene simulata tramite un file cifrato che risiede su un
dispositivo di memoria di massa. Per la simulazione, questi
software utilizzano un modulo, il virtual disk driver, che si interpone
tra il sistema operativo e l'unità disco virtuale, come mostrato in
figura 2.

figura 2
Poiché il sistema operativo considera il disco
virtuale come un dispositivo fisico e il virtual disk driver come il
corrispondente driver di periferica, delega a quest'ultimo tutte le
operazioni di lettura/scrittura, riguardanti il disco virtuale. Il
virtual disk driver si fa carico di soddisfare le richieste
traducendole in operazioni di cifratura e decifratura solo sull'area
interessata del file cifrato.
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Tale parte di disco viene allocata ad un file
di dimensione precedentemente stabilite dall'utente. L'area dedicata
ospita il volume PGPdisk che agisce in maniera molto simile ad un
dispositivo di memoria di massa. In realtà, è il software che
si preoccupa di interporsi tra il dispositivo fisico ed il sistema
operativo, intercettando le system call destinate all'unità disco
virtuale e traducendole poi, in un semplice accesso a file.
I dati conservati all'interno di un volume
sono cifrati e, per accedervi, è necessario montare il volume e
digitare una password, allo scopo di ostacolare chiunque tenti di
manipolarne il contenuto senza autorizzazione.
La password può essere composta da caratteri
alfanumerici e/o spazi, formando, così, una vera e propria frase. Per
questa ragione la password utilizzata con PGPdisk viene denominata
passphrase. Per rafforzare la
protezione, PGPdisk cifra i dati con algoritmi considerati
particolarmente resistenti agli accessi indesiderati.
Una volta che l'utente ha montato il volume
criptato il sistema operativo lo vede come se fosse una normale unità
disco nella quale potranno essere memorizzati dati normalmente.
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In questa unità virtuale è possibile creare
files, cartelle etc...ed è possibile ad esempio inserire le
cartelle condivise o le cartelle dei files scaricati. In questo modo
quando il volume criptato viene 'smontato' nessuno al di fuori del
proprietario potrà mai decifrare il contenuto del disco criptato.
Ma adesso basta con la teoria passiamo a vedere
Come creare un disco
criptato.
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